Monterotondo tra 5 anni

LA CITTÀ MIGLIORE

DOCUMENTO POLITICO-PROGRAMMATICO PER LA CANDIDATURA DI MAURO ALESSANDRI A SINDACO

 

PER MIGLIORARE ANCORA 

Negli ultimi cinque anni, nonostante la gravissima crisi economica e le oggettive difficoltà di ogni comune italiano, Monterotondo è riuscita non soltanto a consolidare ma addirittura a migliorare gli standard di vita, qualitativi e quantitativi, che oggi costituiscono un vero e proprio tratto distintivo del nostro territorio. La nostra città è oggi più viva, più giusta, più solidale, più vicina ai bisogni dei suoi cittadini. Ancora più di quanto già non fosse in passato. Il suo patrimonio di servizi, di infrastrutture, di luoghi e opportunità d’aggregazione, di occasioni di fruizione culturale, di impianti sportivi, di scuole, di aree verdi, di innovazioni eco-sostenibili, di qualità ambientale, di capacità attrattive, è cresciuto ulteriormente anche grazie ad una visione strategica e ad un progetto politico-amministrativo organico, coerente ed efficace.

 

In una fase storica in cui la crisi aggredisce la vita delle persone, destruttura il contesto sociale e desertifica i territori, fare sviluppo al livello locale significa mettere al centro le esigenze e le aspirazioni delle donne e degli uomini, impegnandosi a promuovere quelle condizioni in cui ciascuno possa realizzarsi come persona inserita nella sua comunità. Lo sviluppo dell’individuo non può essere disgiunto dallo sviluppo della società. E anche nelle difficoltà della situazione attuale, non si può cedere a quel disfattismo che prende le diverse forme del populismo oppure della solitaria disperazione. Una buona politica può essere in grado, a tutti i livelli, di rimettere in campo una visione del futuro, chiamando tutti a fare la loro parte per riaffermare la propria dignità.

 

La nostra intenzione, tenendo presente la complessità del contesto attuale, è quella di mettere insieme capacità amministrativa, realismo e visione per continuare l’avventura iniziata cinque anni fa. Ed è per questo che il mio impegno, e quello delle forze politiche e civiche del centro-sinistra che mi hanno sostenuto in questi cinque anni, è a disposizione di Monterotondo in vista delle prossime Elezioni comunali. Questo impegno trova sostanza nella radicata consapevolezza dell’importante lavoro svolto in questi anni e trae forza dalla partecipazione di tutti.

 

Governare Monterotondo nel prossimo futuro significa immaginare una città ancora più attenta a ciascuno dei suoi cittadini e allo stesso tempo capace di perseguire con ancora più vigore, fiducia, serenità e competenza un’idea complessiva di sviluppo diffuso. Vogliamo costruire una comunità, un’offerta di servizi, una realtà socio-economica forte, identitaria, in grado di declinare a più livelli lo sviluppo umano e sociale. Vogliamo realizzare una città ancora migliore.

1 SETTE IDEE PER LA CITTÀ MIGLIORE

 

Il Lavoro, le politiche sociali, la cultura, l’ambiente, l’urbanistica e i trasporti, la sicurezza, la partecipazione. Vogliamo una città dove l’attenzione sia ancora più rivolta a quei temi attraverso cui la dignità delle persone e la qualità della vita acquisisce concretezza. E proponiamo chiarezza, attraverso una configurazione di interventi, politiche e pratiche amministrative concrete. Il nostro programma parte da 7 insiemi di proposte per Monterotondo: 7 idee per la città migliore, dalla città del lavoro a quella della partecipazione, passando per quella del welfare, dell’istruzione, della sostenibilità ambientale, dello sviluppo urbanistico e della mobilità, della legalità, della trasparenza. Tutte rigorosamente interconnesse, pensate sulla base di un’analisi attenta delle reali capacità d’intervento che può mettere in campo il Comune, poiché crediamo che la politica e l’Amministrazione debbano parlare sempre il linguaggio della realtà senza inseguire quelle scorciatoie demagogiche ed elettoralistiche che hanno solo peggiorato l’Italia.

 

Si parte dal lavoro, perché in linea con la nostra idea di politica, pensiamo che le principali questioni che si trova oggi ad affrontare la nostra comunità siano quelle dell’occupazione, dell’impresa, della formazione professionale. Ed è per questo che a tali temi non abbiamo dedicato soltanto un capitolo – il primo, quello che contiene l’insieme degli interventi volti a promuovere un qualificato sviluppo economico locale – ma l’intera “architettura” del programma. Tutte le idee presentate, infatti, tengono costantemente al loro interno questi temi. Cercando così, a tutti i livelli della vita della nostra comunità, di offrire risposte ai problemi che la mancanza di lavoro e la necessità di una sua più robusta e qualificata crescita, comportano.

 

 

LA CITTÀ DEL LAVORO

La Città del Lavoro

OCCUPAZIONE, IMPRESA, FORMAZIONE PROFESSIONALE. È nel primo principio della nostra Costituzione: il lavoro costituisce il principale valore attraverso cui le persone costruiscono la propria dignità e autonomia, contribuendo così allo sviluppo di una comunità coesa. Eppure la principale emergenza che investe oggi tutti i territori del nostro Paese è proprio l’occupazione. Per questo riteniamo che uno dei doveri fondamentali delle istituzioni pubbliche, a tutti i livelli, sia quello di attivarsi per favorire la creazione di lavoro e il mantenimento di quello esistente, generando un terreno fertile in grado di attirare e far crescere investimenti ed opportunità. Allo stesso tempo, l’occupazione – al di là delle forme contrattuali che essa assume – deve essere di qualità, incentrata cioè sul rispetto dei diritti e su una retribuzione adeguata. L’economia globale ormai “finanziarizzata” ha spesso l’effetto di desertificare l’economia reale delle famiglie e delle imprese, soprattutto nei territori e nei settori più a rischio, in quelle realtà – distanti dai palazzi della finanza – che fanno i conti tutti i giorni con le difficoltà dei pagamenti e l’arrivare a fine mese. Non basta dunque creare genericamente “lavoro” e favorire l’imprenditorialità: occorre promuovere, nelle prerogative attribuite agli Enti locali, uno sviluppo qualificato e avanzato dell’economia del territorio. Questo è ciò che vogliamo per Monterotondo: mettere insieme i valori etici con nuove e più moderne forme di imprenditorialità e occupazione, mediante le quali venga valorizzato, anche al livello economico, il grande patrimonio culturale e di saperi che caratterizza la nostra comunità.

 

Per realizzare questo grande obiettivo strategico occorrono tanto capacità amministrative e di coinvolgimento degli attori economici locali, quanto adeguate risorse finanziarie. In un quadro in cui il patto di stabilità degli enti locali limita fortemente la capacità di spesa e, contemporaneamente, il mercato è in affanno, la gran parte delle risorse da impiegare non possono che provenire da un accesso ai fondi comunitari e, come nel caso del progetto P.L.U.S. (con un importo finanziato per opere già in fase di realizzazione, come la Torre civica, la nuova pista ciclabile e il Parco pubblico in Via Montegrappa, pari a Euro 3.640.000) da un loro utilizzo efficiente e mirato.  Nel concreto queste sono le nostre proposte:

 

Occupazione, Opportunità, Sviluppo locale qualificato:

creare una Task Force per i progetti europei che, sulla base di quanto previsto nel Piano Strategico di Sviluppo, effettui il monitoraggio dell’attuazione dei progetti già finanziati con fondi regionali e comunitari, garantendo al contempo la predisposizione di tutti gli strumenti volti ad accedere ai finanziamenti 2014-2020 della programmazione europea;

dare continuità al progetto P.L.U.S. e ai relativi piani integrati di sviluppo urbano sostenibile, e approntare la futura richiesta di fondi comunitari per promuovere l’occupazione nei settori dello sviluppo eco-sostenibile;

completare l’installazione della banda larga nelle zone scoperte di Monterotondo Scalo tramite i fondi europei derivanti dal progetto P.L.U.S;

promuovere la cablatura della Zona industriale;

istituire e promuovere, anche attraverso un coinvolgimento delle associazioni di categoria, un marchio di qualità per la reponsabilità sociale, che certifichi l’adesione dell’impresa agli standard etici;

costruzione un sistema integrato di marketing territoriale, con l’organizzazione di eventi promozionali e culturali, tramite l’apporto ed il finanziamento di soggetti pubblici e privati presenti sul territorio;

coordinare la fase d’insediamento di nuove attività commerciali in base alla localizzazioni previste nel Piano del commercio comunale e agli strumenti di pianificazione urbanistica attualmente in vigore e in attuazione (variante generale al Prg comunale e Piani Integrati).

favorire l’insediamento del piccolo commercio rilanciando, in base alle peculiarità del nostro territorio e alle sue caratteristiche di servizi, una fase di consolidamento della presenza storica commerciale, vitale per la nostra economia cittadina; attivare in questa direzione atti di indirizzo e pianificazione che favoriscano, in accordo con le associazioni di categoria, lo sviluppo di azioni in rete e coordinamento tra i commercianti, finalizzate a un Piano di servizi per il commercio. 

promuovere una Fiera Annuale della Green Economy localizzata nella Zona Industriale;

estendere Campagna Amica, il mercato a km 0 dei produttori, collaudata iniziativa che si tiene ogni sabato mattina a Monterotondo in Piazza Baden Powell, anche nella zona di Monterotondo Scalo;

promuovere tra i produttori locali l’adesione ai consorzi dell’olio Sabina DOP e del vino Colli della Sabina DOC;

valorizzare e promuovere i prodotti alimentari locali, attraverso l’adozione del marchio STG.

 

 

 

Formazione, qualificazione professionale, servizi ai lavoratori e alle imprese:

potenziare il Centro Comunale per l’Orientamento al Lavoro, attivare una maggiore integrazione con le attività del Centro Provinciale per l’impiego e del Centro di formazione e valorizzazione, anche attraverso un loro trasferimento all’interno degli spazi confiscati alle organizzazioni criminali in Via Salaria, abbattendo i costi degli affitti;

dare piena attuazione agli indirizzi del protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Amministrazione Comunale, il Centro per l’Impiego, i centri di ricerca, le scuole ed il CAIMO finalizzato alla formazione, all’orientamento ed all’inserimento lavorativo dei giovani, anche al fine di utilizzare immediatamente ed al meglio le opportunità offerte dall’iniziativa “Garanzia Giovani” finanziata con ingenti risorse dall’Unione Europea;

completare il Centro Servizi della Zona industriale e realizzare un nuovo asilo nido al suo interno;

promuovere un Centro di Consulenza per le Imprese – che potrà essere collocato nell’ambito del centro servizi alle imprese della Zona Industriale – volto ad organizzare corsi di formazione e informazione in ambito salute, sicurezza e ambiente, fornire assistenza e consulenza tecnico-amministrativa alle imprese sulla sicurezza sul lavoro e il risparmio energetico, fornire consulenza per l’implementazione dei sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro e ambiente ed energia ( SGSL – INAIL , EMAS, ISO 9000, ISO 14000, OSHA 18001, ISO 5001), progettare, in cooperazione con il CNR, lo sviluppo di laboratori per analisi chimiche, biologiche e fisiche, gestire la piattaforma Sistri  e fornire assistenza alle imprese (call center); fornire servizi in ambito igiene industriale per i rischi fisici, biologici, chimici, radiazioni ottiche artificiali e ergonomiche, sviluppare competenze in ambito HACCP in collaborazione con il CRA, sulla Sicurezza alimentare, supportare le imprese nell’applicazione dei modelli di gestione del rischio (D.Lgs 231/2001).

 

 

LA CITTÀ SOLIDALE

La Città Solidale

POLITICHE SOCIALI E WELFARE LOCALE. All’interno di una comunità, come è Monterotondo, il pieno sviluppo di ciascuno non può essere separato da quello dell’altro, specie in una fase come l’attuale in cui la crisi da una parte aumenta le situazioni di marginalità e fragilità sociali e, dall’altra, ci spinge a chiuderci in difesa dei nostri soli interessi. In linea con la tradizione che caratterizza la nostra città – capofila anche nel Distretto socio-sanitario RMG1, comprendente anche i Comuni di Mentana e Fonte Nuova – continuiamo a ritenere che uno dei compiti prioritari di un’Amministrazione sia quello di promuovere la coesione sociale, attivarsi per far sì che nessuno sia lasciato solo, in primo luogo chi si trova in difficoltà, e mettere in rete in modo sempre più efficiente ed efficace le energie e le capacità d’intervento del mondo del volontariato e del terzo settore. Durante il passato quinquennio, nel settore dei servizi sociali le risorse finanziarie sono divenute, a causa dei tagli operati dallo Stato centrale, sempre più scarse e insufficienti (basti pensare, ad esempio, all’azzeramento del fondo nazionale per l’autosufficienza nel 2011) per sostenere la domanda di Servizi e Assistenza che, al contrario, è più che raddoppiata – anche in seguito all’incremento della popolazione del nostro Comune, passata da 38.602 abitanti (31 dicembre 2008) a 40.376 (31 dicembre 2013). Nonostante ciò, sia un’attenta politica di Bilancio che un’efficace opera di razionalizzazione amministrativa, hanno consentito il mantenimento di uno standard elevato nei servizi e, al contempo, l’adozione di ulteriori provvedimenti in grado di intervenire sulle situazioni di maggior disagio, come l’esenzione dei cittadini con reddito IRPEF al di sotto dei 15mila euro l’anno dal pagamento delle addizionali comunali.Sulla base di questo quadro, le nostre proposte nel campo delle politiche sociali sono:

Governance delle politiche sociali: Istituzione per il Welfare locale

creare un’ Istituzione per il Welfare locale, sul modello della già esistente “Istituzione culturale di Monterotondo”, con il compito di migliorare e semplificare la realizzazione delle politiche sociali, il reperimento dei finanziamenti comunitari e delle donazioni private, l’accorciamento dei tempi per il pagamento delle prestazioni effettuate dai soggetti no-profit cui viene assegnata l’implementazione di specifiche politiche.

 

Politiche sociali diffuse e partecipate:

Dare supporto formativo, tecnico, giuridico e fiscale alla creazione di cooperative di servizi di quartiere eo di condominio formate dai residenti – anche con il coinvolgimento dei comitati di quartiere – e raccolte in un apposito albo istituito presso il Comune;

realizzare il progetto Strade solidali, sulla scorta dell’esperienza di altre città italiane – come Bologna, Genova o Torino – dove il Comune dà incarico ai propri operatori sociali, di concerto con i comitati di quartiere, di approntare delle “banche del tempo”, in modo da promuovere, tra vie limitrofe, la copertura di una serie di servizi come le ripetizioni, l’assistenza agli anziani, il baby-sitting, la consulenza medica o legale, ciascuno secondo le proprie competenze.

potenziare il già esistente servizio Last Minute Market;

promuovere il volontariato per ragazzi dai 14 anni in su, in convenzione con gli enti scolastici con il riconoscimento di crediti formativi;

implementare un servizio mensa per i bisognosi in collaborazione con le organizzazioni di volontariato.

 

Salute e sanità:

rafforzare e sostenere l’attività delle organizzazioni di volontariato che operano in campo socio-sanitario, richiedendo anche il supporto di Organizzazione Non Governative operanti nel settore (come Emergency, Medici senza Frontiere ecc.);

promuovere iniziative di formazione al primo soccorso e di educazione sanitaria in collaborazione con la ASL, i centri di ricerca e l’Università, tendenti alla promozione di stili di vita corretti ed al controllo e alla prevenzione dei fattori di rischio, cause prime delle malattie invalidanti, sul modello dei servizi già attivati;

mettere in campo misure volte alla riduzione e alla regolamentazione degli esercizi con slot machine per contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo, nello spirito della campagna contro il gioco d’azzardo “Mettiamoci in gioco” promossa dall’Associazione “Libera”;

destinare una parte dei locali della sede ASL di via Garibaldi, che si renderanno liberi dopo la definitiva delocalizzazione dei servizi ambulatoriali nella sede ASL di Pié di Costa,  allo sviluppo di servizi di medicina territoriale – come l’associazione dei medici di base – per garantire un’assistenza medica h24 che si affianchi a quella di Pronto Soccorso;

effettuare i lavori necessari per realizzare la nuova Farmacia Comunale h24 in viale Bruno Buozzi;

estensione del divieto di fumo ad ogni giardino e nei parco della città.

 

E) Politiche per la Terza e Quarta età:

mantenere la persona nella sua comunità, sostenendo la sua autonomia e supportando la famiglia nelle varie fasi dell’assistenza oppure, quando tali condizioni non sussistono, attraverso l’inserimento dell’anziano in strutture abitative (in proprietà o in affitto) dotate di servizi comuni, da realizzare utilizzando lo strumento dell’co-housing sociale (con studenti alla pari – definendo allo scopo accordi con i servizi universitari – oppure con donne abilitate per l’assistenza familiare oppure con interi nuclei familiari) o mediante la ricerca di finanziamenti pubblici utilizzabili a tale scopo;

estendere le già esistenti forme di assistenza domiciliare leggera per anziani con difficoltà di deambulazione (fornitura domiciliare di medicinali e beni di consumo, trasporto per visite mediche ed altro), attivando forme di volontariato civile che coinvolgano anche anziani pienamente autosufficienti e capaci di svolgere tali tipi di funzioni;

creare un Albo degli e delle Assistenti Famigliari;

promuovere l’impegno di anziani totalmente autosufficienti in altre attività socialmente utili (regolamento del traffico all’entrata delle scuole, progetto “Piedibus”);

promuovere la creazione di Laboratori per l’insegnamento di lavori manuali (piccoli lavori di edilizia e/o artigianato), di cui molti anziani del territorio sono esperti, finalizzati a migliorare lo scambio generazionale;

realizzare un Centro Anziani a Monterotondo Scalo.

 

 

 

 

LA CITTÀ DELLA CONOSCENZA E DELLA QUALITÀ DELLA VITA

La Città della Conoscenza e della Qualità della Vita

ISTRUZIONE, CULTURA, SPORT, POLITICHE GIOVANILI ED EDUCATIVE. Sono queste le attività che qualificano la vita e lo sviluppo di una città, migliorando sia la qualità complessiva che la consapevolezza delle persone. E non solo: istruzione, cultura, sport, politiche giovanili ed educative creano un ambiente favorevole allo sviluppo di nuove forme di impresa e di occupazione. Nel quinquennio passato, in linea con gli obiettivi programmatici stabiliti nel 2009, sono stati realizzati una molteplicità di interventi e investimenti confermando la centralità di Monterotondo in ciascuno di questi campi – a questo proposito basti pensare, ad esempio, che la popolazione studentesca, di ogni ordine e grado, ammonta nel nostro Comune a circa 9mila unità, molte delle quali provenienti dai comuni limitrofi, che i servizi di mensa forniscono regolarmente pasti per 2.038 studenti mentre i trasporti scolastici assicurano gli spostamenti, ogni giorno, per 438 di loro. In particolare, per ricordarne solo alcuni: nel campo dell’edilizia scolastica è stato realizzato il nuovo asilo nido comunale di Piedicosta che permetterà l’ingresso di 35 bambini a partire dall’anno scolastico 20142015, è stata ampliata e ristrutturata la scuola elementare di Via Giuseppe di Vittorio, per un investimento complessivo di 2.881.495 Euro; nel campo delle politiche educative sono stati incrementati in tutti gli Istituti Comprensivi del territorio i Servizi a supporto dei bambini con disabilità, disturbo psico-fisico eo grave disagio socio-ambientale; nel campo dei servizi culturali è stata realizzata l’Istituzione Culturale di Monterotondo, organizzata regolarmente l’Estate Eretina con un ricco calendario di iniziative e 15.000 presenze registrate nel 2013, ristrutturata la Biblioteca civica “Paolo Angelani” che vanta l’orario di apertura più lungo della Provincia; nel campo dello Sport, mentre sono stati organizzati e promossi numerosi eventi anche con il concorso dei soggetti privati, è stato ristrutturato lo Stadio di Monterotondo Scalo e, anche mediante il ricco patrimonio comunale di impianti (tra cui lo Stadio del Nuoto, tra le poche piscine olimpioniche del Lazio) garantito l’accesso alla pratica sportiva a migliaia di persone, con prezzi calmierati.

 

Partendo da questo quadro, le nostre proposte per i prossimi cinque anni sono:

 

Edilizia scolastica:

eliminare le rimanenti sedi scolastiche improprie, attraverso la costruzione di una nuova scuola media (la cui realizzazione è già programma in Via Corsica);

realizzare una nuova Scuola Materna comunale nell’area dell’Ex Onmi.

 

Cultura e infrastrutture culturali:

mettere in funzione il Nuovo Teatro Ramarini, con l’obiettivo di farne, attraverso una Direzione artistica di livello e una gestione adeguata, il punto di riferimento delle attività culturali di Monterotondo;

istituire un Museo della Resistenza;

valorizzare come polo museale la torre comunale e gli spazi di Palazzo Orsini che si renderanno disponibili dopo l’apertura della Torre Civica di Pié di Costa e il conseguente trasferimento di una parte degli uffici;

riaprire una parte dei percorsi sotterranei di Monterotondo da integrare agli spazi di promozione della storia e della cultura locale;

modificare il regolamento sulla tassa per l’occupazione del suolo pubblico, per prevedere la riduzione o l’esenzione per quegli esercizi pubblici che garantiscano la realizzazione di iniziative culturali valutate di interesse dalla Istituzione Culturale Monterotondo;

istituire un concorso letterario e/o artistico su tematiche legate al territorio (storia locale, tradizioni, località) con riconoscimenti in buoni spesa (libreria, centri sportivi, cinema) eventualmente sponsorizzati dalle attività locali;

prevedere all’interno del programma dell’Estate Eretina attività culturali serali nella Zona Industriale (festival musicali, teatro) con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo degli spazi di lavoro come luogo di scambio e crescita culturale;

sviluppare attività di collaborazione tra le biblioteche scolastiche e quella comunale;

aprire l’archivio storico del Comune di Monterotondo, per valorizzare la memoria locale attraverso progetti di ricerca o anche progetti “civici” di recupero di fonti private tesi a coinvolgere i singoli cittadini detentori di memorie locali.

 

Sport:

entro il 2015, costituire la Consulta dello Sport (già prevista dalla Statuto comunale);

reinvestire una parte dei proventi derivanti dei canoni di locazione degli impianti sportivi comunali per la loro manutenzione e adeguamento;

definire un calendario cittadino pluriennale di eventi sportivi che contribuiscano all’economia cittadina e all’indotto turistico commerciale;

favorire, attraverso specifici servizi di assistenza e promozione, l’avvicinamento dei diversamente abili allo sport.

 

Politiche giovanili e educative:

arrivare entro un anno alla creazione di un Centro Territoriale di Informazione ed Educazione Responsabile, con l’obiettivo di promuovere l’educazione alla cittadinanza, alle differenze, all’espressione della creatività e delle emozioni, rivolto alla popolazione e al supporto degli insegnanti nell’espletamento dei loro compiti educativi;

individuare locali da adibire a Centro Sociale per iniziative culturali e sociali autogestito dalla popolazione di Monterotondo sulla base di un apposito statuto;

aprire la Casa della Pace per la promozione e la sensibilizzazione alla cultura della Pace e dei diritti umani, con il pieno coinvolgimento delle istituzioni, delle scuole e del mondo dell’associazionismo;

promuovere nelle scuole piani formativi all’educazione sentimentale e alle relazioni di genere, in modo da diffondere nei giovani comportamenti e pratiche più consapevoli nel rapporto con il proprio corpo, nelle relazioni di coppia, nella sessualità e nel rapporto con i diversi orientamenti sessuali e identità di genere;

promuovere la creazione di laboratori formativi nelle scuole per la trasmissione della memoria storica;

realizzare, nell’ambito del Servizio Politiche Educative, un Ufficio Integrazione Scolastica con un’unità amministrativa ed un educatore responsabili del “Servizio territoriale di integrazione” per i nostri alunni diversamente abili, con disturbo psicofisico e grave disagio socio-ambientale.

 

 

 

 

LA CITTÀ SOSTENIBILE

La Città Sostenibile

AMBIENTE, RIFIUTI, TURISMO ECO-COMPATIBILE, MUNICIPALIZZATA. L’attenzione per l’ambiente costituisce una delle leve fondamentali per valorizzare il nostro patrimonio naturale, allo scopo di trasmetterlo integro ai nostri figli, ma anche per mettere a regime uno sviluppo sostenibile in grado di creare nuova e più qualificata occupazione, realizzare risparmi, innovare gli stili di vita. Tutto ciò vuol dire misurarsi con la sfida dell’eco-compatibilità delle attività economiche e sociali, con l’esigenza di promuovere risparmi energetici e di organizzare un ciclo dei rifiuti in grado di ridurre l’impatto ambientale, secondo quanto previsto dalle leggi nazionali e comunitarie. In più, siamo profondamente convinti della necessità di adoperarsi per rendere pubblica la gestione di beni essenziali come l’acqua, in linea con gli esiti referendari del Giugno 2011, e di mantenere pubblica la gestione dell’azienda municipalizzata APM, attore fondamentale nella costruzione della città eco-compatibile.

Anche in questo ambito, Monterotondo parte da un retroterra avanzato: ricordando alcuni, significativi interventi, nella passata consigliatura, sono stati installati sugli edifici scolastici e pubblici pannelli solari che permettono oggi la produzione di 143 KW di energia elettrica, con notevole risparmio di costi per l’Amministrazione e riduzione di emissioni CO2pari a 280 Tonnellate l’anno; nel campo complesso del ciclo dei rifiuti, la raccolta differenziata porta a porta è stata estesa al 30% delle utenze domestiche e alla totalità della Zona Industriale. Per quanto riguarda i parchi e giardini, sono stati realizzati nuovi parchi gioco in via Santa Chiara, in via Pelosi, in piazza Falcone e Borsellino mentre sono state create le condizioni urbanistiche per la prossima realizzazione di nuovi parchi e orti urbani, per una superficie complessiva di 3 Ettari, a Santa Maria (ex Villa Piromallo), in prossimità di via Tagliamento e in viale Cecconi.

Così, i nostri interventi per la prossima consigliatura saranno:

 

Ambiente, energia, acqua e cambiamento climatico:

nomina di un Energy Manager che abbia la duplice funzione di consulente sia per l’amministrazione comunale che per i cittadini nella scelta di soluzioni finalizzate al risparmio energetico. L’Energy Manager presenterà una relazione annuale in merito agli interventi effettuati e ai risparmi energetici ed economici conseguiti;

dare attuazione al Piano di Azione per l’Energia Sostenibile di Monterotondo per la riduzione delle emissioni. Il piano, secondo quanto previsto dal Patto dei Sindaci per l’energia sostenibile di cui il nostro Comune fa parte, prevede un abbattimento del 20% di emissione di CO2 per il 2020 (entro il 2030 del 40% e nel 2050 dell’80%-90%), dando priorità alla diffusione dell’illuminazione a LED e dei compattatori PlasticaAlluminio;

sviluppare una strategia preventiva di adattamento al cambiamento climatico, secondo l’indirizzo che è stato lanciato dall’Unione europea e che potrebbe svilupparsi attraverso il modello del “Patto dei Sindaci”;

proseguire gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici, attraverso lo sviluppo di progetti che utilizzino le migliori tecnologie disponibili e che prevedano tempi rapidi di ritorno degli investimenti;

sviluppare ulteriori progetti che prevedano l’utilizzo di fonti rinnovabili e di impianti di cogenerazione, anche promuovendo la partecipazione dei cittadini attraverso l’acquisizione di quote di produzione;

analizzare i contratti in essere e gli investimenti in atto e futuri con il gestore del servizio idrico (Acea ATO2 S.p.A), in accordo con ATO2 nell’Assemblea dei Sindaci, per favorire nel territorio il corretto esercizio della distribuzione, della depurazione delle acque e il relativo tariffario. Dopo questo percorso di verifica, con il coinvolgimento del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, l’Amministrazione valuterà la possibilità di un’azione tesa alla ripubblicizazione della gestione del servizio idrico nel Comune, sulla base dell’esito referendario del giugno 2011 e della recente approvazione da parte della Regione Lazio della legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica;

approvare definitivamente ed attuare il Piano di Sviluppo e Gestione Forestale del Bosco di Gattaceca,  elaborato in applicazione della legislazione regionale, che garantirà la valorizzazione del patrimonio arboreo e la migliore fruibilità del bosco per fini ludico-ricreativi, didattici e sportivi;

attivare un tavolo con la Regione e gli Enti di Salvaguardia per la preservazione e il controllo della fauna del Bosco.

 

Rifiuti

migliorare il coordinamento tra le politiche ambientali e quelle relative alla gestione dei rifiuti;

incrementare progressivamente l’area del territorio comunale coperta dalla raccolta differenziata “porta a porta” con l’obiettivo di estenderla a tutta la città, compresi i luoghi pubblici (piazze, giardini, parchi) entro il primo trimestre del 2015 (progetto “Monterotondo: rifiuti zero” già approvato con delibera comunale);

organizzare e implementare un servizio giornaliero di accettazione rifiuti ingombranti;

sviluppare progetti ad hoc per la raccolta e il trattamento di altre frazioni (come per esempio gli oli esausti e la raccolta premiale dei vuoti a rendere);

realizzare un impianto di valorizzazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata “porta a porta”;

definire un progetto per la realizzazione di un impianto di trattamento della frazione umida dei rifiuti con produzione di biogas e compost;

migliorare lo stoccaggio della frazione “secca” dei rifiuti al fine di ridurre i costi di trasporto verso gli impianti;

verificare e monitorare i siti in cui si registra la presenza di amianto, con la conseguente mappatura e predisposizione di un piano di bonifica;

attivare l’Eco-Centro Comunale – già appaltato e realizzato all’80% – attraverso il quale sarà possibile supportare meglio la raccolta differenziata (compresa quella relativa ai rifiuti ingombranti) e trasferire il Centro Logistico Servizio Igiene Ambientale dall’attuale sede di Via Marzabotto alla Zona Industriale, in un’area di proprietà comunale adiacente allo stesso Eco-centro.

 

Turismo culturale ed eco-compatibile:

Istituire e promuovere un percorso-parco fluviale “Lungo Tevere” tra l’ex area briziarelli e il centro canoa, riqualificandola e attrezzandola (noleggio mountain bike, raccolta dei rifiuti, tavolini ecc.) in modo da renderla fruibile e accessibile ai cittadini e ai visitatori;

avviare una fase di interlocuzione e discussione con il CRA, al fine di rendere accessibile in determinati orari, l’area di Torremancina.

promuovere una convenzione con l’area di Crustumerium al fine di collegare il Museo e l’area di scavo, attraverso il percorso Via Francigena-sentiero del Centenario del CAI;

recuperare e valorizzare il sito della Torraccia;

promuovere la creazione di uno spazio intercomunale adibito ad eventi, attività sportive ed educative all’aperto, nell’area compresa tra via Reatina, via Castelchiodato e l’Autostrada A1.

 

Municipalizzata:

l’azienda municipalizzata (APM) continuerà ad essere a gestione e proprietà pubblica per i prossimi cinque anni, in linea con le scelte sin qui effettuate e che hanno prodotto, oltre all’ampliamento dei servizi, bilanci in attivo, aumento del personale e stabilizzazione di una sua quota significativa;

sulla base di questa visione strategica, verranno effettuati ulteriori investimenti per aumentare la capacità di APM di gestire ulteriori servizi.

 

 

 

 

LA CITTÀ DEGLI SPAZI E DEI NUOVI FLUSSI

La Città degli Spazi e dei Nuovi Flussi

URBANISTICA, EDILIZIA PUBBLICA, PATRIMONIO COMUNALE, DECORO URBANO, MOBILITÀ. Un territorio che cresce ha bisogno di programmare luoghi e flussi di mobilità che siano non solo adeguati alle nuove esigenze ma anche rispettosi dell’ambiente e funzionali alla comunità, ritagliati su ciascuno dei cittadini. Il nostro Comune, che si è dotato sin dagli anni Settanta di un Piano Regolatore, poi rivisto con la Variante Generale entrata in vigore nel 2009, ha da sempre adottato l’idea della città policentrica, nella quale ogni zona e quartiere deve essere dotata di tutti i servizi necessari alla vita dei suoi residenti, senza alcuna discriminazione territoriale. Sulla base di tale principio, in questo quinquennio il Comune di Monterotondo si è aggiudicato un finanziamento europeo per la realizzazione del progetto P.L.U.S. (5 milioni di Euro) da utilizzare per la riqualificazione dei quartieri di Monterotondo Scalo, le cui prime opere sono già in fase di realizzazione (come la Torre civica e la pista ciclo-pedonale).

Anche nel campo dei lavori pubblici non si può che registrare una decisa contrazione delle risorse disponibili in seguito alle manovre del Bilancio Statale attuate in questi anni. Nonostante queste difficoltà sono stati comunque realizzati alcuni significativi interventi tra i quali: il recupero della viabilità del Centro Storico, la costruzione di 18 alloggi di edilizia residenziale agevolata ai Cappuccini, la realizzazione di interventi di edilizia residenziale sovvenzionata (Legge 179/92) in località Bulicara e una serie di lavori di sistemazione di strade e marciapiedi per complessivi 780.000 Euro.

Partendo da questo quadro, negli anni di difficoltà economiche accentuate che stiamo vivendo, occorrerà attivarsi per lo sviluppo di forme di recupero dei beni abbandonati e per realizzare tutti quegli interventi di edilizia pubblica in grado di rispondere all’attuale emergenza abitativa. Allo stesso tempo, occorrerà approntare nuovi spazi pubblici, migliorare attraverso interventi organici la mobilità sul territorio e realizzare opere mediante le quali creare lavoro e un rapporto equilibrato con l’ambiente, in una Città che supera ormai i 40.000 abitanti. Come possono essere realizzate e finanziate tutte queste opere? Oltre ad un’attenta gestione amministrativa, le risorse dovranno venire dalla promozione di forme di collaborazione tra cittadini, mediante una diversa valorizzazione del patrimonio comunale, attraverso l’accesso a fondi comunitari e infine utilizzando il project financing.

Su queste basi, le nostre proposte programmatiche sono:

 

Urbanistica, edilizia pubblica e in autorecupero:

mettere rapidamente a regime le aree pubbliche previste nei piani attuativi della variante generale al PRG (programmi integrati, ambiti, comparti) per la realizzazione dei servizi pubblici (parcheggi, aree verdi attrezzate, centri per la cultura, la socialità, il tempo libero) partendo dai quartieri nei quali questi sono per ora carenti, seppur previsti dalla Variante stessa;

proseguire il piano di edilizia pubblica volto a realizzare interventi a favore della popolazione anziana e delle giovani coppie;

supportare i processi di autorecupero degli edifici in disuso di proprietà del comune, attraverso la costituzione di particolari cooperative mediante le quali i loro membri, adeguatamente formati, intervengono direttamente nelle opere di ristrutturazione al fine di ricavarne i loro futuri alloggi;

elaborare un piano per l’ulteriore valorizzazione delle aree agricole periurbane con la messa a frutto di quelle di proprietà comunale e prosecuzione dell’esperienza degli orti urbani, con l’obiettivo di favorire e diffondere l’auto-produzione biologica di frutta e verdura.

 

Patrimonio comunale e beni comuni

ridefinire il piano di valorizzazione ed alienazione del patrimonio comunale ed utilizzo delle risorse finanziarie ottenute per gli investimenti – in particolare manutenzione straordinaria delle scuole e delle case popolari comunali;

avviare un censimento dei beni comuni inutilizzati, di quelli utilizzati arbitrariamente, dei beni privati abbandonati, per valutare in forma partecipata, una loro possibile gestione, ricercando le risorse regionali, nazionali, europee che possano sostenere progetti finalizzati a tali forme di gestione;

approvare un Regolamento comunale per la cura dei beni comuni urbani, volto ad individuare le forme di collaborazione tra cittadini e Amministrazione nel campo della loro cura e rigenerazione (cittadinanza attiva).

 

Decoro urbano

rimuovere tutte le barriere architettoniche presenti in città;

proseguire il rifacimento dei marciapiedi, l’istallazione di una nuova illuminazione al LED nell’asse centrale della Città, dando così continuità agli interventi di rifacimento del Centro Storico e dell’asse via Nomentana-via Buozzi;

prevedere sgravi fiscali sulle imposte comunali per i cittadini che effettueranno ristrutturazioni e interventi di abbellimento delle facciate degli immobili nel Centro Storico, al fine di migliorare il decoro urbano della zona.

 

Mobilità

istituire il Mobility Manager per razionalizzare, governare e migliorare i processi di mobilità, in collaborazione con il relativo tavolo tematico;

progettare e implementare, entro il primo anno della Consigliatura, il nuovo piano urbano del traffico;

potenziare il bike-sharing e implementare un progetto pilota di car-sharing;

realizzare percorsi di viabilità pedonale tra Monterotondo Scalo e Monterotondo Centro;

avviare su tutto il territorio comunale il progetto Piedibus, attraverso il quale organizzare percorsi assistiti di mobilità dei bambini per recarsi a scuola, senza l’utilizzo dell’automobile;

promuovere un maggior coordinamento, anche al livello di integrazione dei titoli di viaggio, tra il trasporto pubblico comunale (Rossibus) e il servizio COTRAL;

riqualificare le aree degli ex-parcheggi COTRAL (area adiacente alla piscina e in Via della Fonte) in attesa della ricollocazione dell’area mercatale;

mettere in sicurezza e definire una gestione più efficiente del parcheggio del “Carrapone”;

realizzare 3 nuovi parcheggi, per oltre 300 posti, sull’asse stradale Via Gramsci, Viale Buozzi; il primo a raso in Via Gramsci, il secondo nell’area dell’ex-Cinema Arena, acquisita al patrimonio dopo la confisca del bene alla mafia, il terzo, interrato e multipiano, in Piazza Mentana da realizzarsi in project financing;

attivare la ZTL al Centro Storico con varchi orari e definizione di fasce orarie per carico/scarico merci. Riorganizzare la sosta nelle aree del Centro Storico non sottoposte a ZTL, limitando i parcheggi a tempo ed esentando dalle fasce blu delle aree limitrofe i residenti della zona;

predisporre un servizio di navetta serale/notturna in occasione di eventi culturali organizzati in zone centrali, che possano favorire la partecipazione dei cittadini dei quartieri più decentrati.

 

 

 

 

LA CITTÀ SICURA E DEI DIRITTI. 

La Città Sicura e dei Diritti           

DIFESA CIVILE, SICUREZZA URBANA, LEGALITÀ E DIRITTI. Solo una reale cultura della sicurezza è in grado di vedere le molteplici dimensioni connesse al tema e di metterle in relazione virtuosa con la cultura dei diritti e del rispetto della convivenza civile. In questi anni il tema della sicurezza è stato spesso strumentalizzato per alimentare ondate di paura a sfondo xenofobo. Per noi, il tema della sicurezza e dei diritti si declina in almeno due dimensioni. La prima comprende la difesa civile e la messa in sicurezza del territorio; la seconda la sicurezza urbana.

Su questa base, nei prossimi cinque anni vogliamo realizzare i seguenti interventi:

 

Difesa civile e messa in sicurezza del territorio

realizzare un Piano di Protezione Civile che individui tutte le aree a rischio (soprattutto idraulico e idrogeologico), definendo le procedure da attuare in caso di allerta o calamità;

attrezzare l’area tra via Reatina, via Castelchiodato e l’Autostrada A1, già destinata ad “area di accoglienza scoperta” per l’allestimento di insediamenti abitativi di emergenza (containers), in grado di assicurare un ricovero di media e lunga durata in caso di calamità naturali;

realizzare il Canale di guardia in località Capanna Vecchia-Fosso Semblera, secondo il progetto già approvato;

avviare una campagna di verifica del suolo e del sottosuolo del Centro Storico e di messa in sicurezza delle aree a rischio.

 

Sicurezza urbana

potenziare l’esperienza di AGORÀ (Ufficio Comunale per la Sicurezza Urbana), incrementandone le risorse e coinvolgendo tutti gli ambiti dell’Amministrazione, in un’ottica di Piano Strategico di Sviluppo;

riorganizzare il Corpo della Polizia Locale, rendendo più efficienti le risorse già esistenti, riallocando in pattuglie stradali gli agenti che svolgono compiti amministrativi all’interno degli uffici. Questa misura ha lo scopo di assicurare una maggiore vigilanza urbana, soprattutto nelle zone della nostra città che ne sono più carenti. A tal fine, occorre prevedere altresì un servizio notturno, svolto da agenti che verranno adeguatamente preparati con corsi di formazione e dotati di dispositivi di protezione individuale (D.P.I.);

installare telecamere nei punti sensibili della città, posizionando anche le così dette “foto trappole” per contrastare i reati di natura ambientale (discariche abusive, bracconaggio ecc.).

 

 

 

 

LA CITTÀ DEMOCRATICA

La Città Democratica

AMMINISTRAZIONE, TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE. Una delle più forti garanzie per il presidio e l’ ampliamento degli spazi democratici è rappresentata da un’amministrazione trasparente, efficiente, orientata al coinvolgimento dei cittadini nell’elaborazione e attuazione delle politiche. La buona amministrazione, fatta di partecipazione e la trasparenza, non soltanto consente di ripristinare quelle forme di rapporto tra Istituzioni e società civile che oggi vengono minacciate da più fronti, ma attraverso una gestione organizzata, efficace e finanziariamente equilibrata consente di raggiungere ambiziosi obiettivi di equità sociale. Sul piano organizzativo, nello scorso quinquennio è stata realizzata una completa riorganizzazione dei servizi comunali in senso dipartimentale, con la conseguente riduzione di quella frammentazione dei centri decisionali che aveva in passato rallentato l’azione amministrativa. Inoltre, il controllo di gestione è stato informatizzato ed è stato approvato un atto con il quale vengono indicati i tempi per l’emanazione di tutti i provvedimenti, con conseguente verifica e controllo.

Noi crediamo nei principi dell’Amministrazione come casa di tutti i cittadini e casa di vetro: per questo i curriculum del Sindaco e degli Assessori sono disponibili on-line sin dal 2009. Su un piano più amministrativo, oltre ad aver attivato molteplici forme di comunicazione che utilizzano i social networks in modo da favorire un interscambio in tempo reale tra Comune e cittadini, sono stati approvati diverse strategie volte ad incentivare la trasparenza e a contrastare capitali e pratiche illecite: il Piano per la trasparenza e l’integrità (2014), che individua le principali azioni e linee di intervento in materia di legalità e trasparenza sia nella struttura comunale che nel rapporto con la società civile; il Piano triennale di prevenzione della corruzione 2014 – 2016. Infine, è stata istituita la Consulta delle Associazioni culturali per favorire una maggiore partecipazione all’elaborazione delle politiche culturali.

Proseguendo su questa strada, per il prossimo quinquennio proponiamo i seguenti interventi:

 

Giunta, programmazione e valutazione dell’azione amministrativa:

scelta degli Assessori sulla base di criteri di rinnovamento e competenza;

assegnare delle Deleghe secondo criteri di razionalità amministrativa e sinergia degli accorpamenti in funzione degli obiettivi programmatici;

entro l’approvazione del primo Bilancio di Previsione della Consigliatura, adottare il Piano Strategico di Sviluppo, uno strumento costruito con la partecipazione attiva di tutte le istituzioni, l’Università e gli attori della comunità locale, volto a individuare gli scenari e le strategie di sviluppo futuro della città;

assegnare una specifica Delega alla partecipazione e al Piano Strategico di Sviluppo, attraverso la quale attuare il coordinamento e l’inclusione effettiva dei risultati dei processi partecipativi nell’azione amministrativa;

entro la fine di ciascun anno di Consigliatura, la predisposizione da parte della Giunta di atti di indirizzo programmatici che, sulla base di una valutazione di quanto realizzato, delle criticità incontrate e tenendo conto dei processi partecipativi, stabiliscano gli obiettivi strategici da perseguire l’anno successivo;

adozione del Codice Etico del Comune.

Razionalizzazione amministrativa, decentramento, comunicazione interna ed esterna:

assicurare una copertura adeguata ed omogenea di personale a tutte le aree amministrative;

garantire la fluidità e lo scambio trasparente delle informazioni tra i vari uffici con il potenziamento e il miglioramento dei servizi informatici di intranet;

potenziare gli strumenti di comunicazione digitale attivi sul web e sui social network in modo da garantire una rapida accessibilità alle informazioni riguardanti la vita amministrativa, il supporto dei processi partecipativi e l’interscambio di informazioni tra cittadini e Amministrazione;

trasferire iservizi e gli uffici comunali presso la Torre Civica di Pié di Costa, in fase di realizzazione nell’ambito del Progetto PLUS.

 

Diritti, legalità, trasparenza e partecipazione:

potenziare, attraverso la formazione di un gruppo integrato (forze dell’ordine, strutture socio-sanitarie) il già esistente centro anti-violenza per il sostegno, il soccorso e l’ospitalità di tutte le vittime di violenza fisica, sessuale e maltrattamenti;

attivare un tavolo permanente contro l’omofobia, in collaborazione con le associazioni e le realtà pubbliche già attive in area socio-educativa, che lavori alla formazione degli insegnanti, delle figure dell’Amministrazione e dei Servizi pubblici con l’obiettivo di sostenere, mediante la formazione, la lotta alla discriminazione e all’omofobia in tutto il territorio;

attivare un Protocollo d’intesa con l’Associazione Libera per gestire in modo ottimale il patrimonio confiscato alle organizzazioni criminali e offrire supporto all’attivazione di un Osservatorio Comunale sulla Legalità che intervenga:

nella promozione di comportamenti corretti presso la cittadinanza,

nella modifica dei regolamenti commerciali per scongiurare eventuali infiltrazioni mafiose,

nella promozione di iniziative, con il coinvolgimento di sindacati, magistratura, prefettura, etc., volte a contrastare il fenomeno del lavoro nero, sia per tutelare i diritti dei lavoratori, che per evitare la concorrenza sleale nei confronti delle aziende in regola;

istituire il Consiglio Tributario, come da delibera già approvata dal Consiglio Comunale, per la lotta all’evasione e per la definizione di agevolazioni tributarie per le famiglie meno abbienti, per le fasce svantaggiate e per gli anziani;

implementare il Registro Comunale delle Unioni Civili;

inserire nello Statuto del Comune di Monterotondo la figura del Consigliere straniero aggiunto, riconoscendo ai cittadini maggiorenni non comunitari, residenti nel territorio comunale, il diritto di eleggere un proprio rappresentante. Il Consigliere straniero non ha diritto di voto e non concorre a determinare il numero legale delle sedute, ma, con diritto alla convocazione, all’informazione preliminare sugli oggetti all’ordine del giorno e con diritto alla parola, è chiamato a partecipare ai lavori del Consiglio Comunale, delle Commissioni Consiliari permanenti e delle Commissioni speciali. Ha gli stessi diritti previsti per i Consiglieri Comunali e con essi condivide la durata del mandato. La sua elezione avviene di norma insieme al rinnovo del Consiglio Comunale;

approvare un Regolamento Unificato dei Comitati di quartiere, elaborato con il loro diretto coinvolgimento;

dare attuazione al  Decreto Legislativo 33/2013 sulla trasparenza, che obbliga le amministrazioni a pubblicare dati e informazioni utili ai cittadini sia per verificare l’efficacia dell’azione amministrativa sia per prendere adeguata conoscenza della rendicontazione delle spese effettuate;

predisporre il piano anti-corruzione (individuazione degli uffici oggettivamente più a rischio, predisposizione di modalità operative per la diminuzione del rischio di corruzione) secondo quanto previsto dalla Legge 190/2012.

 

 

 

 

UN RUOLO MIGLIORE

 

LE INFRASTRUTTURE STRATEGICHE. Il nostro Comune ha assunto un ruolo strategico tra i Comuni di prima fascia dell’area Metropolitana di Roma. Nonostante l’estrema vicinanza, la soluzione di continuità con la Capitale ha favorito uno sviluppo autonomo e il mantenimento di una specifica identità culturale e di servizi. L’apertura del casello autostradale, in corrispondenza della nostra zona industriale, ha sorretto il nostro tessuto produttivo imprenditoriale in un periodo di importante crisi e ha agevolato gli spostamenti dei nostri cittadini e di una vasta area della provincia, ma la sua connotazione strategica ha contribuito a  non risolvere del tutto i problemi di viabilità: il lungo tratto urbano della  Salaria continua a essere costituito solo in parte dal traffico locale, ed è spesso congestionato. Per questo il nostro lavoro per i prossimi 5 anni sarà quello di  favorire quelle opere infrastrutturali, che, pianificate e finanziate, ancora non sono state messe in cantiere dalla Regione Lazio. Inoltre promuoveremo, presso le sedi competenti, l’attivazione di sistemi di trasporto pubblico più solidi, mirando al soddisfacimento di nuovi bisogni emersi presso la cittadinanza, che si è spesso attivata, in questi ultimi  5 anni,  attraverso Comitati di pendolari soprattutto e petizioni popolari di studenti e lavoratori. Il nostro impegno sarà diretto a favorire:

il raddoppio della Salaria fino a Vallericca e, vista la natura dell’opera,  la corrispondente messa in sicurezza idraulica della zona dello Scalo attraverso il completamento del sistema di arginatura del fiume Tevere. La Regione Lazio è l’ente responsabile dell’attivazione di tali infrastrutture, in parte realizzate nell’ultimo quinquennio, in parte progettate e rifinanziate nell’ultimo bilancio regionale di previsione. Per questo, il nostro impegno sarà quello di coordinare con la Regione un piano di lavori ed interventi da definire con tutte le altre Istituzioni interessate (Anas, Provincia e Comune di Roma).

l’ampliamento del sottopasso in località Vallericca. Tale intervento consentirà di facilitare la viabilità in direzione e in rientro da Roma e permettere un collegamento alternativo a quello esistente con la Salaria, nel tratto urbano ed extraurbano, e il raccordo con l’autostrada. Il nostro intervento prevederà un più intenso rapporto con Regione, Provincia e Ferrovie dello Stato.

la tutela e la manutenzione dei fossi e delle aree a rischio idrogeologico, opportunamente mappate, che, pur insistenti sul comune di Roma, hanno fino ad oggi determinato, o rischiano di determinare, danni a persone e a cose nel nostro territorio. Sarà definito un protocollo d’intesa con il III Municipio e la Provincia.

coordinamento con l’Agenzia regionale dei trasporti per l’attivazione di nuove corse che coprano fasce orarie notturne, soprattutto di raccordo con la Stazione ferroviaria, e garantiscano alla popolazione scolastica attiva negli Istituti superiori presenti nel nostro Comune un migliore e più puntuale servizio negli orari di entrata e uscita dalle Scuole.

 

 

 

 

REGIONE E ASL, GLI IMPEGNI PER LA CITTÀ. La nostra comunità ha saputo lottare conto la chiusura dell’Ospedale, così come prevista dal Decreto 80, riuscendo nell’intento. Ma è impossibile non accorgersi del graduale depotenziamento del nostro Nosocomio, l’inadeguatezza delle politiche del personale finora adottate dalla Asl e le evidenti obsolescenze che ancora gravano sulla sua funzionalità piena. Ci attiveremo presso la Regione, ente responsabile del sistema Ospedaliero e titolare delle competenze legislative  in materia Sanitaria per:

promuovere il rifinanziamento del nuovo Ospedale della valle del Tevere, così come previsto dai precedenti Governi regionali e contestualmente richiedere con la solita determinazione il mantenimento dell’Ospedale SS. Gonfalone come struttura per acuti, implementando l’efficienza delle prestazioni sanitarie attraverso politiche del personale e scelte di carattere organizzativo adeguate ai bisogni della vasta utenza, intercomunale, che vi fa storicamente  riferimento.

agevolare il trasferimento dei servizi ambulatoriali del nostro distretto sociosanitario di riferimento, ora localizzate nel Centro storico, presso strutture accessibili e ben collegate attraverso sistemi di trasporto pubblico locale e regionale.