Si comincia

Lunedì 14 aprile al cinema Mancini si apre ufficialmente la campagna elettorale del sottoscritto, del centrosinistra, delle liste civiche e politiche che sostengono la mia candidatura.

Ci saranno amministratori di lungo o di recente corso, candidati alla prima esperienza, ragazzi che già da tempo lavorano all’organizzazione, alla comunicazione, al programma, persone conosciute per l’impegno professionale, associativo, artistico e poi curiosi, giornalisti, persino “esploratori” per conto di altre compagini…

Soprattutto ci saranno, e l’auspicio è che siano maggioranza, cittadine e cittadini che hanno voglia di ascoltare e di riflettere su cosa hanno significato questi ultimi cinque anni per Monterotondo, su  cosa significheranno i prossimi se sarà riconfermata la guida della città.

Ci presenteremo a testa alta, consapevoli del molto che è stato realizzato in questi anni: i risultati colti, l’aver  pressoché completato il programma presentato allora, la certezza di consegnare una città migliore di quanto già non fosse, la consapevolezza di quanto sarà ancora possibile fare già dal giorno dopo le elezioni. Ci presenteremo con un’idea alta di città, quella che è allo stesso tempo patrimonio e tradizione come pure slancio verso il futuro, fiducia in se stessa, vocazione al progresso.

Uso il plurale non in forma maiestatis. Tutto questo non è esclusiva prerogativa del sottoscritto, della Giunta e della maggioranza consiliare che con me giungono a fine mandato. Ne siamo stati certo ispiratori, interpreti, esecutori al meglio delle nostre possibilità, così come hanno fatto coloro che nelle stesse responsabilità ci hanno preceduto nei decenni passati. Ma quelle qualità, quella vocazione, quelle capacità, rappresentano in realtà l’anima profonda di Monterotondo: una città che agisce, che include, che sostiene, che migliora, che si muove, che ispira, che studia e lavora. Una città che alla recriminazione preferisce la responsabilità, che sa essere seria senza smettere di sorridere, che se guarda al passato è per poggiare più saldamente il piede nel futuro.

La città migliore, appunto.

Quello di lunedì è solo il primo di una lunga serie di incontri, di occasioni di confronto, di dialogo, di approfondimento, di festa. Ma proprio perché è il primo ha una valenza del tutto particolare.

Vi aspetto.

 

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